Per Rahaf, l’arrivo in città ha significato non soltanto poter proseguire le cure, ma anche ricominciare gradualmente a costruire una quotidianità fatta di relazioni, studio e nuovi obiettivi.
Poco dopo il suo arrivo, Rahaf e il fratello Mohammed sono stati accolti dall’Istituto Barbarigo di Padova, dove hanno ripreso gli studi grazie al sostegno della preside, degli insegnanti e della comunità scolastica. La scuola ha rappresentato fin da subito un luogo importante di integrazione e di ritorno alla normalità.
Rahaf, insieme a Mohammed e ad altri ragazzi arrivati da Gaza, ha avuto anche l’opportunità di raccontare la propria esperienza alle Istituzioni: è stata ricevuta a Roma dal Ministro dell’Istruzione e, successivamente, ha incontrato la Sottosegretaria Paola Frassinetti durante una visita all’Istituto Barbarigo. Occasioni che hanno permesso di portare attenzione sul percorso scolastico e umano intrapreso dai ragazzi dopo il loro arrivo in Italia.
Uno dei traguardi più importanti è arrivato nell’estate 2026, quando Rahaf e Mohammed hanno sostenuto e superato l’esame di maturità al Liceo Scientifico Barbarigo. Un risultato particolarmente significativo, raggiunto a meno di un anno dall’arrivo in Italia e nonostante le difficoltà fisiche, personali e familiari affrontate.
Oggi Rahaf continua il proprio percorso di cura e integrazione a Padova. La sua storia racconta le conseguenze profonde che la guerra può lasciare nella vita di una ragazza molto giovane, ma anche il valore di una rete capace di unire assistenza sanitaria, accoglienza, scuola, istituzioni, volontariato e relazioni umane.
Con determinazione, Rahaf continua a guardare al futuro. Tra i suoi desideri c’è quello di proseguire gli studi e intraprendere un percorso nel campo della medicina.
Il cammino iniziato a Padova rappresenta così molto più di un percorso di cura: è un percorso di ricostruzione personale, autonomia e integrazione, accompagnato giorno dopo giorno da Padova Abbraccia i Bambini e dalla comunità che le si è stretta intorno.
Rahaf è una ragazza palestinese di 19 anni, arrivata a Padova nell’agosto 2025 insieme alla sua famiglia attraverso un’operazione di evacuazione medica MedEvac dalla Striscia di Gaza.
Rahaf, la madre, la sorella minore Seela e il fratello gemello Mohammed erano rimasti feriti durante un bombardamento in un campo profughi. A seguito delle gravi ferite riportate, Rahaf ha subìto l’amputazione della gamba sinistra. Anche gli altri componenti della famiglia hanno riportato conseguenze importanti: la madre è rimasta ferita a un piede, mentre Seela, di 9 anni, ha perso entrambe le gambe.
La famiglia - con anche il padre e gli altri fratelli, Raghad di 16 anni e i due gemelli Zaki e Rama di 14 - ha potuto raggiungere l’Italia grazie alle operazioni MedEvac coordinate dal Governo italiano, con il coinvolgimento dei Ministeri degli Affari Esteri, della Difesa e dell’Interno. A Padova è quindi iniziato un nuovo percorso, seguito sul territorio dalla Prefettura e sostenuto dall’associazione Padova Abbraccia i Bambini ODV ETS.
Rahaf